Elvis e La Paloma inattesa

Quando decisi di acquistare questo singolo italiano, una ventina di anni fa, lo feci basandomi sulle buone condizioni della copertina, senza nemmeno guardare il vinile al suo interno. Quel giorno andavo di fretta e poi mi fidavo della persona che me lo stava vendendo, senza contare che il prezzo era decisamente "da amico". In realtà non avevo bisogno del 45 giri, ne avevo già due copie, però pensai che mi sarebbe tornato utile in previsione di qualche scambio con altri collezionisti. Non si verificò nulla di tutto ciò, perché una volta tornato a casa e sfilato il disco dalla copertina mi resi conto che l'etichetta dello stesso era bianca. Dunque, senza immaginarlo avevo aggiunto una bella copia promozionale di "No More (La Paloma) / Sentimental Me" alla mia collezione di Elvis. Niente male, considerando che avevo speso decisamente poco per averla.


 No More (La Paloma) / Sentimental Me
RCA Victor 45 N 1242
Campione non commerciabile
1962



Buona Pasqua con Elvis

Umile, devoto e sincero: tale si rivelò Elvis Presley quando approcciò il materiale religioso in varie fasi della sua intensa carriera. Io lo percepisco in questo modo ma credo proprio di non sbagliarmi, ci sono casi in cui il nostro artista preferito è un libro aperto e noi lo amiamo soprattutto per questo motivo. Ho inserito "You'll Never Walk Alone" nella foto che vi mostro perché pur essendo una raccolta in linea economica è assimilabile a un disco originale. Intanto dava una sistemazione più consona alle quattro canzoni dell'extended play "Peace in The Valley" (1957), poi raccoglieva il singolo del 1968 "You'll Never Walk Alone / We Call On Him", recuperava "Sing You Children" dal film "Easy Come, Easy Go", "Let Us Pray" da "Change Of Habit" e infine regalava agli appassionati l'inedito assoluto "Who Am I?", inciso durante le straordinarie sessions del 1969 a Memphis. Dunque, il titolo di "terzo album sacro di Elvis Presley" gli spetta di diritto. Quanto al già citato "Peace in The Valley", a "His Hand in Mine" (1960), "How Great Thou Art" (1967) e "He Touched Me" (1972) furono frutto del preciso intento di realizzare un'opera a carattere religioso e ci ricordano che Elvis non smise mai di lodare il Signore.

Una serena Pasqua a tutti i lettori del blog

Da Nashville all'Australia: L'Extended Play "I'm Counting on You"

"I'm Counting On You" è da sempre una delle mie canzoni preferite di Elvis. La trovai sul 33 giri "Rock 'n' Roll" nel lontano 1977 (avevo undici anni) e mi colpì profondamente fin dal primo ascolto. Devo dire che continua a tenermi compagnia ancora oggi, per quanto non le dedichi le attenzioni di un tempo. Elvis la incise l'11 gennaio del 1956 negli studi della Rca a Nashville, esaltando il romantico testo scritto da Don Robertson con pennellate di infinita dolcezza. "Se ti sei resa conto di quanto profondamente apprezzo le cose che fai, allora sai quanto completamente io sto contando su di te...". Parole semplici eppure toccanti, pronunciate da un artista giovanissimo ma già grande.

Di parole sarebbe bello spenderne qualcuna anche per "When My Blue Moon Turns To Gold Again", "How's The World Treating You" e "I Got A Woman", ma scopo di questo post è quello di presentare l'extended play australiano che le contiene. Le copertine che hanno poca attinenza con quanto musicalmente proposto le digerisco poco, ma questa considerazione personale non mi impedì di portarmi a casa il disco quando fu sottoposto alla mia attenzione, molti anni fa. In realtà quella che vi mostro è una ristampa datata 1982, perché in Australia l'ep "I'm Counting On You" era già stato emesso nel novembre del 1957, con copertina speculare a quella di "Elvis" (il secondo lp del cantante) e diverso ordine dei brani.


I'm Counting On You
Elvis Presley
RCA 20045
Australia 1982

Lato A

I'm Counting On You
When My Blue Moon Turns To Gold Again

Lato B

How's The World Treating You
I Got A Woman




Il libro "Elvis Presley: La Storia, Il Mito, Catalogo completo delle canzoni, Tutti i dischi"

Ambiziosa opera di Livio Monari, realizzata dopo che lo stesso autore - tanto noto a chi ama Elvis - aveva impreziosito il volume "Elvis Presley Story" (1988) con il suo "Dizionario delle canzoni". In questo "Elvis Presley: La Storia, Il Mito, Catalogo completo delle canzoni, Tutti i dischi", realizzato per la collana "Manuali Rock" di Arcana Editrice, il concetto di base viene ampliato e la prima parte del libro è occupata da "Gli avvenimenti", una bella biografia di quaranta pagine suddivisa per annate e arricchita da articoli d'epoca molto interessanti. Segue poi la sezione "Canzoni", nella quale le incisioni di Elvis sono elencate in ordine alfabetico a seconda dell'anno in cui furono incise o interpretate dal vivo dal 1953 al 1977. Per spiegare il meccanismo Livio porta l'esempio di "Hound Dog", io invece mi servirò di "See See Rider", che troveremo dunque nel 1970 (On Stage, February 1970), 1973 (Aloha From Hawaii, Via Satellite), 1974 (Elvis Recorded Live On Stage In Memphis), 1975 (Elvis Aron Presley) e 1977 (Elvis In Concert). Al termine di ogni anno troviamo anche la lista dei musicisti che suonarono in studio con Elvis. A differenza del già citato dizionario, risalente al 1988, non ci sono i commenti ai brani che tanto erano piaciuti a noi appassionati, in quanto rendevano noti i gusti di un grande esperto presleiano.

Segue "Le apparizioni televisive", breve sezione all'interno della quale sono appunto indicati i programmi e gli Special (e in aggiunta i dischi contenenti brani da essi tratto) che videro protagonista Elvis tra il 1956 e il 1977. Si prosegue con "I film", comprensiva di schede (cast, canzoni, trama e materiale musicale alternativo) relative ai trentatré film di Elvis. "I concerti dal vivo" include l'elenco delle esibizioni dal vivo di Elvis a partire dal 1969, oltre ai dischi, ufficiali e "bootleg", contenenti registrazioni audio provenienti dalle stesse. Chiude il libro l'ottima sezione "Le interviste", con resoconti scritti di alcune delle rare occasioni in cui Elvis parlò con i giornalisti.

Che dire? Il volume è notevole per impostazione e contenuti e all'epoca della sua pubblicazione si pose automaticamente su un piano di rilievo tutto suo. Sfortunatamente, la sua stessa natura non lo ha fatto invecchiare bene: le incessanti uscite discografiche e video lo resero obsoleto molto velocemente, inchiodandolo al 1992 e dintorni. Non voglio però chiudere su una nota negativa che suonerebbe del tutto immeritata: "Elvis Presley: La Storia, Il Mito..." resta a tutt'oggi un chiaro esempio di come possono venir bene le cose quando sono fatte con competenza e si consulta ancora con grande piacere.

Elvis Presley: La Storia, Il Mito, Catalogo completo delle canzoni, Tutti i dischi
Livio Monari
Collana "Manuali Rock" (19) - Arcana Editrice
1992 - Lire 18.000
[191 pagine]